Bonsai da esterno

ACERO

L’Acero vanta una grande tradizione nella cultura bonsaistica giapponese. I bonsai sono l’Acero Palmato, l’Acero tridente e l’Acero Campestre. Il fogliame a punta, di svariate grandezze è particolarmente apprezzato per ornare giardini e viali, grazie anche alle coloriture calde e suggestive che assume durante la stagione autunnale.

GINEPRO

Come tutte le conifere è un arbusto molto resistente che vive all’esterno a cielo aperto.

ESPOSIZIONE

All’aperto, in zone soleggiate e ben illuminate.

ANNAFFIATURA

L’annaffiatura va eseguita durante tutto l’anno, quando il terreno è asciutto.

RINVASO

Il rinvaso si effettua durante il periodo di riposo vegetativo (fine autunno oppure inizio primavera).

COTONEASTER

Esisteno diverse varietà di bonsai Cotoneaster: a cespuglio, ad alberello, sia sempreverdi sia decidui. Le foglie sono piccole e lucide, mentre i fiori sono bianchi con bacche arancioni o rossastre, esteticamente gradevoli e decorative. E’ adatto ai principianti perché non presenta difficoltà di coltivazione. La potatura dei rami più vecchi si effettua in primavera, prima della fioritura.

RHODODENDRO

Il nome scientifico Rhododendron deriva dai vocaboli greci rhodon=rosa e dendron=albero, il cui significato è albero delle rose.

La sua famiglia di appartenenza è quella delle Ericaceae e al suo vastissimo genere si possono ascrivere una grande quantità di specie arbustive fiorifere, circa 600/700.

Per le qualità altamente ornamentali delle sue specie, e per i risultati sorprendenti che sono stati ottenuti dalle ibridazioni, è uno dei più affascinanti e celebri generi dell’orticoltura da giardino.

Questa pianta viene classificata sotto le specie o gli ibridi di Rhododendron, oppure sotto le varietà sempreverdi e decidue di Azalea: tra questi due non vi sono differenze botaniche.

I luoghi di origine di questo genere sono Tibet, India, Cina, Birmania, America del Nord, Giappone e zone montuose dell’Europa.

La sua presenza più massiccia si concentra nella regione dell’Himalaya. In Italia lo si trova soprattutto sulle Alpi fra i 1000 e i 2500 metri di altitudine.

Le prime notizie riguardo questo albero risalgono al XVI secolo, anche se si parlerà della sua coltivazione solo un secolo più tardi.

Nel XIX secolo la sua diffusione si intensificò notevolmente, ottenendo i primi ibridi, con la creazione di nuovi ed interessanti esemplari che possono essere considerati i progenitori delle varietà che si coltivano oggi. Morfologicamente, si tratta di arbusti eleganti e dall’aspetto particolarmente gradevole, oppure di alberi glabri, pubescenti e tomentosi; le foglie sono addensate, coriacee, opposte, brevemente picciolate; la loro pagina superiore è scanalata al centro, verde e glabra, mentre quella inferiore è pelosa e bianca. I fiori, da 1 a 3, sono posti al termine dei rametti peduncolati; hanno calice cinque-partito, corolla campanulata a 5 lobi, di color rosa.

Fiorisce tra Maggio e Giugno, con fiori minuti, semplici o doppi. Il suo grande interesse economico riguarda l’ampio volume di scambi commerciali nella floricoltura. Un interesse più limitato è riservato alle sue proprietà curative: dalle foglie delle specie alpine si estrae una sostanza molto efficace contro i dolori renali e i reumatismi.

PINO

Forte e fiero, con il suo caratteristico fogliame aghiforme e la corteccia dall’aspetto vissuto.

E’ una specie arborea particolarmente resistente, in grado di vivere anche in condizioni estreme.

Le cure necessarie a questa essenza sono davvero minime: il rinvaso va effettuato ogni 3 anni, va potato con parsimonia e, soprattutto, va annaffiato solo quando il terreno è veramente asciutto. Non è certo un bonsai che soffre per crisi di abbandono, semmai, il pericolo per lui è rappresentato dal bonsaista ansioso, che potrebbe danneggiarlo irrimediabilmente con l’eccesso di attenzioni.

ESPOSIZIONE
Essendo una conifera predilige gli spazi all’aperto.
In primavera ed estate ama il sole. In inverno bisogna proteggere il vaso dalle gelate.

ANNAFFIATURA
E’ necessario aspettare che il terriccio sia asciutto prima di procedere all’innaffiatura. Mentre sono consigliate le nebulizzazioni sulla chioma, specie durante la stagione estiva.

RINVASO
Il rinvaso del Pino va eseguito ogni 3 anni da novembre a marzo.

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